Lea

se volevi una vita facile nascevi paguro

domenica qualunque a casa di mamma

domenica ore 8.00
Mamma>allora.. tu porti la nonna alla Messa con la tua macchina, io vengo con la mia e porto il cane e la roba da mangiare in casa e ci vediamo lì per mezzogiorno e mezzo..

domenica ore 9.00
Mamma>no..però aspetta..andiamo con una macchina sola. Io porto te e la nonna alla Messa, vado su in casa con il cane e la roba da mangiare, e voi tornate sempre a piedi.

domenica ore 10.00
Mamma>dunque, io ti porto dalla nonna, tu porti il cane in casa, scendi con la nonna e andate alla Messa, io porto la roba da mangiare e poi tornate per pranzo..

domenica ore 11.00
Mamma>direi di fare così: andiamo giù, tu sali col cane, scendi con la nonna, vi porto alla Messa, tornate a piedi e mentre torni mi porti la roba da mangiare..

domenica ore 11.20 (meno 10 minuti alla Messa, in macchina davanti a casa della nonna)
Mamma>dai, allora veloce! Porta su il cane, porta giù la nonna, porta su la roba da mangiare e vi accompagno alla Messa!
Monj>..e qualche birillo da farmi roteare per aria mentre vado su, non ce lo mettiamo?

Un uomo per amica

Non c'è niente come uscire con un tuo lontano ex per  ricordarti tutti e quindicimila i motivi per cui l'avevi lasciato, particolarmente se l'ex in questione appartiene alla categoria Nemmeno A Pagamento.  Gli ex fidanzati si dividono in tre categorie, e non credete a quelli che vi dicono il contrario perchè è così:  quello che non te lo rifaresti mai Nemmeno A Pagamento, quello che Dopo Un Paio Di Birre e tre mesi di astinenza potresti anche farti, e quello che te lo rifaresti Ad Occhi Chiusi.
Il mio amico Mauri appartiene alla prima categoria. Per cominciare non capisce le mie battute, e questo da solo vale tutti i restanti quattordicimilaepassa motivi.
Tipo: saliamo in macchina e Mauri ha un gadget assurdo agganciato al sedile, una specie di microfono con fili e lucine.
Monj>quello è per collegarsi alla sala teletrasporto?
Mauri>ah?
Ora io non mi aspetto che tu ti rotoli in terra a smascellarti dalle risate, era solo una battuta così..tanto per sorridere.  Però almeno evita di sembrare uno scemo totale.  Come,  ah? In che senso, ah?  "Ah" cosa?? O ridi o non ridi.  Comunque. Partiamo e andiamo a Milano a vedere 'sta fiera. Per cominciare, in centro non si trova parcheggio. Finiamo in un buco striminzito lontano migliaia di miglia dalla nostra destinazione.
Monj>abbiamo posteggiato talmente lontano che siamo a venti metri da casa mia
Mauri>In che senso?
Ecco, adesso capite?  Che devo fare. Cambio argomento, è l'unica.
Monj>ti ho già detto che mi voglio tagliare i capelli?
Mauri>sì, circa ogni volta che ci vediamo e via sms due volte la settimana
Monj>mi hanno rotto le palle, non li sopporto più
Mauri>ma ancora? Ogni volta lo stesso discorso..i capelli lunghi ti rendono  femminile
Monj>I capelli lunghi mi rendono isterica. E sappiamo tutti e due che ho il sex appeal di un Barbapapà. Non fanno parte della mia immagine.
Mauri>e da quando avresti un'immagine?
Monj>Vabbè mi hanno rotto le palle e basta. Tutti 'sti capelli..e lava, e stira, e sciampa, e balsama, e pettina, e pinza ... e poi li trovo dappertutto, non faccio che tirar su capelli, capelli, capelli in ogni angolo della casa! Non sono il genere di persona che può sopportare una mole di lavoro del genere. Echecazzo sono peli! Dovrebbero starsene fermi sulla testa e basta. Poi il colmo è che quando devo uscire, fanno schifo .. e le sere in cui non ho un cacchio da fare, stanno benissimo. Ma si può?
Mauri>io non capisco tutti 'sti problemi
Monj>e certo che non li capisci:  quando mai hai avuto dei capelli?

12 ore

ore 3.45 del mattino, davanti al frigo aperto
Panz>Monj..
Monj(dall'altra stanza)>sìììììì ?
Panz>so che ti sembrerà una domanda idiota..
Monj>falla
Panz>hai un motivo tutto tuo, immagino, per tenere una scatola di cotton fioc nel frigorifero


ore 3.45 del pomeriggio, macchina di Monj
Panz>Monj..
Monj>sìììììì ?
Panz>c'è un barattolo di salsa cinese piccante, sul sedile posteriore.
Monj>lo so
Panz>è aperto
Monj>sì lo so
Panz>..
Monj>..
Panz>c'è un perchè in tutto questo, vero?
Monj>certo
Panz>non me lo dire, per favore

..e una fettina di culo, grazie

A>pronto
Monj>ciao
A>che ccè?
M>ma...stasera sei a casa?
A>sì perchè?
M>non so cosa mangiare
A>se non lo sai tu, che posso fare io?
M>non ho fatto la spesa. Non hai niente?
A>Ashraf ed io andiamo a Carrefour, dopo. Vieni con noi.
M>ma voi andate da Mc Donalds
A>eh
M>no, basta McDonalds. Poi è un periodo che m'è tornato il mal di stomaco
A>vai in gastronomia
M>non ho voglia di uscire
A>ma devi solo attraversare la strada
M>non ho voglia di scendere le scale
A>lo ordini e te lo portano a casa
M>non ho voglia di telefonare
A>e allora che vuoi?
M>che mi compri qualcosa tu, e me lo porti qua
A>ma vaccagare!!!!

ma guanto sono shpiritosa?

Leggete Lea, il blogghe che vi dà la carica!
Lea, l'unico blogghe dove ogni giUorno è un Signor Giorno.

ve lo meritate


E ci sarà un porco motivo se 'sto Corriere di Max sta sempre lì, spiaccicato in prima fila su Leonardo!, mi sono detta.   Ci sarà una ragione, un perché, se questo blogghe fa morire dalla libidine così tanta gente da essere sempre, minchia sempre fra i più visti. I più visti. Così sono andata a vederlo, 'sto stronzo Max che non si schioda dal mio legittimo posto sull'altare della gloria.  Eccolo lì. E allora: voi mi state dicendo .. voi state cercando di farmi credere che l' analisi delle cause della sconfitta di Schröder in Nordrenania Westfalia e l'aumento dei dazi, in Cina, sull'esportazione di prodotti tessili sono gli argomenti su cui la gente sbava da mane a sera? Che decine .. ma che dico decine ..  centinaia! di persone passano le loro giornate cliccando su F5 e  bramando un nuovo post o le ultime news sul salvataggio del Bosco di Gioia (con tutto il rispetto per il bosco, la biodiversità eccetera, ché alla natura, cioè, mica cazzi, tengo pure io e faccio anche la raccolta differenziata) (quando mi ricordo).  E allora vi meritate il male, cazzo.

aiuto

Non ci posso credere. Mi è sparito anche il telefono. Sono arrivata a casa e l'ultima cosa che ricordo, dopodichè mi si è nebulizzato il cervello, è che ho poggiato il telefono da qualche parte. Dopo questa immagine ho solo visioni di maiali volanti e il vuoto pneumatico completo.
Mi sono dovuta chiamare, per sentire dove suonava. Solo che il mio telefono ha la vibrazione e insomma, vabè, vi risparmio la via crucis, ochei?, però il fatto è che non lo trovo.  Tutto questo ha sicuramente un significato. E se ce l'ha siete pregati di dirmelo.

Colpo di scena!

Cari inferiori,
dopo settimane di continue, martellanti richieste che hanno riempito .. ma che dico riempito .. intasato! la mia altrimenti deserta casella di posta, eccomi venire a Canossa, con il capo cosparso di cenere e gl'infami commenti nuovamente agibili.
Ora.
Premessi il mio fondamentale disprezzo nonché livore nei vostri confronti, vorrei qui chiarire alcune semplici, elementari regole che vi pregherei di rispettare.
Primo, niente faccine.
Secondo, niente e ripeto niente faccine, cazzo!
Terzo, se non avete niente da dire, fate un favore alla vostra dignità: non ditelo.
Quarto, non mi leccate il culo dicendomi quanto sono simpatica, intelligente, spiritosa o divertente, ché tanto non ci crediamo nè voi né io, né tantomeno gli altri quattro stronzi che leggeranno.
Quinto, idem dicasi per quelli che mi vogliono insultare dandomi dell'ignurante stronza spocchiosa che crede di avercela solo lei. Nel rammentare loro che  "ce l'ho solo io",  me lo sono già detto da sola un mese fa, li rimando direttamente a questo post.

Per il momento ho finito. Adesso vedete di non rompere i coglioni.


FREDOM

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salve, come va? Vi state chiedendo se mi sia finalmente esploso il cervello? Non è escluso, ma intanto qualche rincoglionito giù ai sistemi informativi Cippalippa ha schiacciato il bottone sbagliato e come per magggiiia stamattina ci ritroviamo qui in ufficio, per la primerrima (e presumibilmente ultima) volta nella storia, con il collegamento ad Internet finalmente aperto. So che avere internet in ufficio a voi privilegiati che cazzulate su Leonardo alldaylong sembrerà normale ma vi do una notizia: non lo è.  In Cippalippa, per godere delle meraviglie della rete, bisogna avere il permesso, un po' come in carcere quando uno deve fare pipì.
E' solo questione di tempo prima che gli omini dell'informatica realizzino l'agghiacciante realtà e chiudano di nuovo tutti i rubinetti, ma dobbiamo pur approfittare di questi brevi momenti di gloria, così qui in ufficio si è scatenato l'inimmaginabile: uomini che si accoppiano con donne!, donne che si accoppiano con uomini! .. scimmie, nani ed elefanti ballerini. Io, per me, mi accontento di scrivere sul blogghe: come avrete finemente intuito non ho una ceppa da dire e mi limito a schiacciare i tasti a cazzo,  ma la tentazione di poter dire almeno una volta nella vita "ho navigato in internet dall'ufficio"è stata più forte di me.  Grazie e vaffanculo a stasera.

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Questo è il post di domani

La classifica. Al liceo i maschi facevano la classifica delle femmine. Il foglietto girava nello spogliatoio della palestra, si commentavano le posizioni. Chi pudicamente orgogliosa della propria posizione nelle top cinque. Chi modestamente soddisfatta della metà classifica. Io, vabbè.
Su ventidue femmine, ero la ventunesima. L'ultima era Claudia, un donnone di un metro e ottanta per centottanta chili. Credo mi fosse stato concesso un posto in virtù dei centoquaranta chili in meno che mi separavano dalla Gorgone.
La prima in classifica era una certa Alessandra. Una biondona (tinta) con le tette (grosse) e una faccia (brutta) truccata ma truccata di quelle ma talmente truccate che riesci a distinguere i lineamenti anche a duecento metri di distanza. La seconda era un'altra Claudia, che non era molto carina ma sai il tipo molto spigliato,di quelle che fanno le amicone dei maschi, seguono la Formula Uno e da bambine erano dei "maschiacci".
Poi c'era Laura, una che posso solo definire dicendo che a sedici anni si controllava già la cellulite.
Non so che fine ha fatto Alessandra. La sorella di Claudia è morta cadendo dal sesto piano. Laura è lesbica e passato il periodo eroinomane ora è sposata. Claudiona, invece, credo insegni ginnastica.
E' incredibile pensare che nei film di Woody Allen certe cose fanno ridere.

l'angolo del test!

Stai per cenare, ma ti accorgi che non hai nemmeno più una forchetta pulita nel cassetto delle posate. Cosa fai?
a: tiro fuori dalla lavastoviglie l'intero cestello delle posate e le lavo una per una, anzi già che ci sono lavo tutti i piatti così mi tolgo il pensiero e visto che ho la spugna in mano do una ripassata anche ai fornelli, che prima m'è parso di vederci un alone.
b: prendo una forchetta sporca dalla lavastoviglie, le do una sciacquata veloce e mangio. In fondo l'avevo usata per girare il sugo, mica devo  disinfettarla.
c: prendo una forchetta sporca dalla lavastoviglie, la pulisco mettendola in bocca e mangio; fra l'altro 'sto sugo è meglio adesso di due giorni fa.
d: salto la cena

La differenza fra voi e me sta tutta nella risposta C

sì sono una di quelle bloggher che parlano male degli altri blogghe

E basta con 'sto Corriere di Max! Ha rotto il cazzo! Levatelo da lì e metteteci ammè!

Non ho inserito il titolo del post. E allora?

All'ipermercato ti si azzera il cervello, non ragioni più, diventi uno zombi. Secondo me ci sono delle onde radioqualcosa che ti inondano il cranio, là dentro, perchè non trovo altre spiegazioni. Tu credi di essere un essere senziente. Poi metti piede lì e ti trasformi in Rain Man, cazzo.
Ho comprato questi gelati al biscotto a marchio Cippalippa, perchè costavano meno, e mi han fregato. Dentro c'è il gelato alla panna. Cazzo, io odio il gelato alla panna.
Se c'è un gusto di gelato che non sopporto è la panna.
Se c'è un sapore che aborrisco è quello della panna.
Se c'è un colore che mi fa cagare è il bianco lattoso della panna.
Se c'è un genere di persona che disprezzo al mondo, è colui che mangia il gelato alla panna.
E adesso ho un'intera confezione di merdosissimi gelati con la panna, nel freezer.
Ma vaffanculo.

era di marzo

Immagino che prima o poi sarò in grado di trovare qualcosa di incredibilmente divertente in quello che mi è successo ieri.  Sì, sono convinta che quel giorno arriverà: fra una decina d'anni, più o meno.  Al momento, invece,  mi sono guadagnata un'altra settimana di malattia dal lavoro, durante la quale sono fermamente decisa a darmi ad attività rilassanti, quelle cui ci si dedica solitamente negli istituti psichiatrici:  i puzzle di Paperino E L'Allegro Battello A Vapore, perdere bava dagli angoli della bocca, cose così.  

Nel frattempo, con il mio favoloso computer ultrafico posso addirittura scaricare delle canzoni nuove senza dover per forza cancellare quelle vecchie, incrediiiiiibbile.  Così frequentando l'ambiente WinMX,  si incontrano degli stronzi che non diresti. Per esempio tale Panghi152_49733 (perché qui si fanno nomi e cognomi) dal quale volevo scaricare alcune canzoni dei Rolling Stones (dei quali ho già il CD, sì, ma non lo trovo più, forse l'ho lasciato da mia madre .. oh, insomma saranno cazzi miei?, ma che vi devo sempre spiegare tutto?), beh comunque volevo scaricare queste canzoni.  E 'sta faccia di merda, Panghicomecazzoè, non continuava a buttarmi fuori? 
O' Panghi152! Te ttù c'hai poco da fare il figo:  tu sei uno che negli mp3 del suo disco fisso tiene Minchia Signor Tenente, la discografia dei Barritas 1965-1968,  il greatest hits di Luca Laurenti,  un intero album dei West LifeMaramao Perché Sei Morto.    No, dico: e poi fai anche lo schizzinoso.

perle ai porci

toh, e leggete qualcosa di serio, una volta tanto.

meggheraiàn è zoccola!

Salve, stronzi, come butta? Stasera guardavo per la centocinquantesima volta il film French Kiss.   Protagonista della storia è la camicia bianca di Meg Ryan, e naturalmente anche Meg Ryan, ma di più la camicia.  In questo film Meg Ryan ha i capelli sbarazzini, l'espressione sbarazzina, la voce sbarazzina e fa tutte quelle mossettine sbarazzine per le quali mi viene sempre voglia di riempirle la bocca con una badilata di merda.  A me, Meg Ryan, l'unica parte in cui mi sta davvero simpatica è quella di In The Cut, un film che sta sul cazzo a tutti, e invece non capite niente, disgraziati che siete!, perché è lì che viene fuori il suo vero io di torbida mantide. E' ora di finirla con la finta storia di Meg Ryan la-ragazzina-della-porta-accanto: Meg Ryan ha quarantacinque anni e un figlio (quarantacinque, e poi la vecchia sarei io), ha piantato prole, ranch nel Montana e marito, dopo dieci anni di matrimonio, per trombarsi un bisteccone australiano -che fra parentesi non c'avrei sputato sopra nemmeno io ma questo è un altro discorso-  si è gonfiata le labbra e ha fatto vedere culo e tette, come qualunque attrice,  e questo è molto giusto epperciò Meg ha troppo il mio rispetto. Ecco.

Per un blog socialmente utile

Questo non vuole essere soltanto un blogghe d'intrattenimento spensierato: voglio di più. Per questo motivo inauguro con il post di oggi una nuova rubrica con la quale metterò a disposizione piccoli ma... [...]

Il seme della follia

Il telecomando di Sky. Qualche anno fa Sky mi ha mandato per posta il telecomando interattivo, quello nuovo pieno di tasti e funzioni. Mi hanno mandato questo pacco,  dentro c'erano telecomando e libretto di istruzioni. Io ho buttato il libretto delle istruzioni, non chiedetemi perché. Adesso sono anni che ho questo telecomando fichissimo che non so far funzionare, perché bisogna settarlo sul televisore e salcazzo che altro non sono in grado di fare, essendo priva del dannato libretto.
Il problema è che mi vergogno di dirlo, così a tutti quelli che mi chiedono "ma perché non usi il telecomando nuovo?" continuo a rispondere che è perché Sky mi ha mandato il telecomando senza libretto, ".. 'sti stronzi". Mia madre insiste che non è giusto e che devo farmi sentire, così è andata che ha telefonato a Sky per lamentarsi, lei, e le hanno aperto una pratica. Adesso ha una mezza causa in corso, per un libretto di istruzioni che io, scientemente, con le mie stesse mani, ho buttato nella spazzatura, e l'unico modo di uscirne è dire la verità, oppure ucciderla e finire in un servizio sul tigicinque delle tredici. Io davvero non so come faccio ad infilarmi in queste situazioni.

dimmelo tu

Cioè, fammi capire: in pratica  tu prendi il mio pc, ci installi sopra millemila programmi per scaricare alla velocità della luce i tuoi film preferiti, mi impedisci di spegnerlo o metterlo in standby perché stai scaricando tutte e cinque le tue stagioni di Quantum Leap  (un telefilm che non ho mai potuto soffrire),  mi intasi la memoria con  i tuoi  quarantanove episodi di Monster,   la tua filmografia di Lars Von Trier  e la tua puntata  extra di X-Files troppo introvabile che da sola occupa più spazio dei quarantanove cartoni animati messi insieme. 
Poi in pratica esci, prendi il treno e te ne vai con i tuoi amici alla fiera del libro di Torino, e quando bella bella tento di scaricarmi una merdosa canzone con WinMx mi si aprono duemila finestre per avvertirmi che non ho più spazio sul disco nemmeno per muovere il mouse da una parte all'altra dello schermo. In pratica.  E io cosa dovrei fare, secondo te, a questo punto?

Ne resteranno solo due

Lea e Popelover. Punto. Non se ne salvano altri.